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INTERCULTURA – Una ONLUS per costruire il dialogo interculturale attraverso gli scambi scolastici.

 

Intercultura promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno quasi 1500 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.

Intercultura è un ente morale riconosciuto con DPR n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Dal 1 gennaio 1998 ha status di ONLUS, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio: è infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale.



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Un caloroso benvenuto agli studenti annuali 2014-2015! Sono arrivati il 11 settembre 2014!

 



 


Bando di Concorso per partecipare ai programmi all'estero

 

di Intercultura dell'anno scolastico 2015-2016

 

(partenze estate 2015) - clicca QUI

 

 

 

Borsa di studio per soggiorno trimestrale per studenti

 

leccesi grazie al Comune di Lecce

 

e Fondazione Intercultura! Scopri di più

 

 

 

Scarica la nostre locandine "Scopri il mondo con Intercultura" - "Capire il mondo ... con Intercultura"




LA STORIA DI INTERCULTURA:

Nell' autunno del 1914, alla vigilia dello scoppio della prima guerra mondiale, un gruppo di giovani americani a Parigi organizza una rete di ambulanze in appoggio all'ospedale americano di Neuilly. Julien Green in "Partir avant le jour" ricorda il suo arrivo al parco dov'erano parcheggiate venti ambulanze: "l'ultima, in fondo, era la mia". Da questo nucleo di intellettuali nascerà American Field Service (AFS).

 

Molti di essi diventarono successivamente illustri scrittori, come Malcolm Cowley, Louis Bromfield, John Dos Passos, Ernest Hemingway, e ricordarono l'esperienza con AFS nelle loro opere.

 

Dal volontariato nella sanità a quello nell’educazione; in un bollettino di AFS del 1919 si leggeva: "per quattro anni abbiamo cercato di far capire l'America ai francesi e la Francia agli americani: questo sforzo non deve finire con la guerra; non dobbiamo diventare un club di reduci: ci è stato suggerito di creare delle borse di studio per francesi in America e per americani in Francia".
Comincia così la storia di AFS come associazione per lo scambio interculturale.

 

Nel 1939 la Francia e l'Inghilterra dichiarano guerra alla Germania: dal quartier generale di AFS a New York parte l'ordine di riattivare il servizio di ambulanze per il fronte francese. Il 23 marzo 1940 i primi volontari si imbarcano a New York per la Francia e il 18 aprile viene legalmente costituita AFS francese. Nel 1940 le ambulanze AFS arrivano in Inghilterra; nel 1941, 50 ambulanze giungono in Grecia prima della capitolazione ai tedeschi; nello stesso anno troviamo AFS in Palestina al seguito degli inglesi. E poi, nel 1942, in Nord Africa con la battaglia di Bir Hakeim e di El Alamein. Da quel momento quasi ovunque nel mondo vi fosse una guerra, là vi erano unità AFS in azione.


Nel 1943 i volontari AFS sbarcano a Napoli, a Salerno e a Taranto. Si formano due colonne che risalgono l'Italia: una segue la costa adriatica, fino a Lanciano; l'altra risale verso Roma, Firenze e Bologna. Nel 1944, dopo la presa di Roma, le ambulanze entrano a Firenze.

Finisce la guerra nel 1945; le Nazioni Unite si costituiscono. Nel 1946 l'esperienza di scambio interculturale iniziata fra le due guerre riprende, ma questa volta su scala mondiale e viene allargata agli studenti più giovani.

 

Gli inizi sono lenti ma già nel 1950 si costituiscono numerose associazioni dei volontari ed ex borsisti; si strutturano i programmi di borse di studio e si precisa l’intervento preferenziale nelle scuole medie superiori.


Nel 1955 nasce in Italia AFS Associazione Italiana, nota oggi come Intercultura, con i primi comitati locali a Roma, Milano, Torino, Firenze e Trieste. Negli anni successivi i numeri dei partenti dall'italia con il programma AFS crescono rapidamente: una cinquantina nel 1956, più di settanta nel 1957, oltre cento nel 1958.

Nel 1967 l'Associazione trasferisce la Sede dell'Associazione da Milano a Roma.

La crescita dei programmi continua con regolarità e negli anni Ottanta Intercultura sperimenta anche nuove forme di educazione interculturale, come l'apertura del Centro Aletti a Roma: un tentativo di approfondire i legami culturali con i paesi africani, attraverso un progetto di formazione di giovani curatori di musei africani, in collaborazione con l’ICCROM.

 
Nel 1991 Intercultura apre il Centro di Formazione Interculturale a Colle Val d’Elsa, dove trasferisce il centro operativo dell’Associazione, mantenendo a Roma un ufficio più piccolo che si occupa di relazioni istituzionali.

Nel 1995 l'Associazione riceve un altro prestigioso riconoscimento, il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato.

Dal 2004, alle sedi di Colle Val d'elsa e Roma si affianca l'Ufficio Comunicazione e Sviluppo di Milano e sempre nel 2004 Intercultura consegue la certificazione di qualità ISO 9001:2000 rilasciata da DNV.

Oggi l'Associazione Intercultura conta su circa tremila volontari italiani suddivisi su 132 centri locali; altri duecentomila fanno parte delle Associazioni consorelle in sessanta Paesi: la struttura professionale è di oltre mille persone in tutto il mondo: un vero e proprio "esercito di pace" al servizio di tutti coloro interessati all' apprendimento interculturale.